Pattern a cluster
I grafici a cluster visualizzano il flusso degli ordini in un formato comodo per i trader, integrandosi con le classiche candele giapponesi. Grazie a essi, puoi vedere il grafico tradizionale che conosci, ma allo stesso tempo avere la possibilità di guardare all’interno di ogni candela per capire meglio cosa accade in un determinato momento.
La piattaforma ATAS offre diversi tipi di grafici a cluster. Come esempio, consideriamo i pattern a cluster sul grafico di tipo Volume. Questo tipo di grafico è tra i più semplici e allo stesso tempo uno dei metodi più efficaci per analizzare i pattern a cluster.
Per attivare questa modalità, apri il grafico a cluster e, nel pannello in alto a sinistra, seleziona la modalità Volume.

Questo tipo di grafico a cluster mostra quanto volume è stato scambiato a ciascun livello orizzontale (simile al profilo dei volumi) durante il periodo di una singola candela giapponese. Inoltre, la piattaforma ATAS colora ogni cluster in base al volume con un gradiente, rendendo più facile per i trader identificare i punti chiave di volume sul grafico.
In generale, qualsiasi grafico a cluster, incluso quello di tipo Volume, può essere analizzato in modi diversi. In questa guida ci concentreremo solo sulle candele chiave e sulle loro combinazioni, per aiutarti a capire chi è più forte sul mercato in un determinato momento — acquirente o venditore (durante il retest di un livello). Questo ti permetterà di determinare il trigger per entrare nel mercato.
Le candele chiave possono essere suddivise nei seguenti tipi:
Candela del compratore forte – in questa candela, il volume massimo si trova nel corpo o nella ombra inferiore della candela. Se il prezzo si chiude al di sopra del livello di volume massimo, ciò indica che il compratore ha raggiunto il suo obiettivo nel momento e si trova attualmente in profitto.

Candela del venditore forte – in questa candela, il volume massimo si trova nel corpo o nell’ombra superiore della candela. Se il prezzo si chiude al di sotto del livello di volume massimo, ciò indica che il venditore ha raggiunto il suo obiettivo nel momento e si trova attualmente in profitto.

Candela del compratore debole – in questa candela, il volume massimo si trova nell’ombra superiore. Se il prezzo si chiude al di sotto del livello di volume massimo, ciò indica che il compratore non ha raggiunto il suo obiettivo nel momento e si trova attualmente in perdita.

Candela del venditore debole – in questa candela, il volume massimo si trova nell’ombra inferiore. Se il prezzo si chiude al di sopra del livello di volume massimo, significa che il venditore non ha raggiunto il suo obiettivo nel momento e si trova attualmente in perdita.

In questo modo, in ogni momento (ad eccezione delle candele doji) possiamo ipotizzare quali partecipanti al mercato stanno controllando la quotazione in quel preciso istante.
Per aumentare la probabilità che questa ipotesi si confermi, puoi cercare sul grafico combinazioni di candele chiave, che possono indicare un potenziale cambio di tendenza, anche se solo nel breve termine (soprattutto in presenza di un livello significativo).
Seguendo questa logica, è del tutto ragionevole ipotizzare che: se osserviamo una candela del compratore debole, seguita da una candela del venditore forte, ciò può indicare che il venditore ha preso l’iniziativa, con possibile inversione del trend verso il basso. Viceversa, se vediamo una candela del venditore debole, seguita immediatamente da una candela del compratore forte, ciò può indicare che il compratore ha preso l’iniziativa, con possibile inversione del trend verso l’alto.


Nella situazione in cui una candela chiave del compratore/venditore forte testa con l’ombra il volume massimo di una candela chiave del venditore/compratore debole, la probabilità di conferma del pattern aumenta significativamente:


Una candela forte del venditore testa il volume massimo presente nella candela del compratore debole.
Fattori aggiuntivi che possono rafforzare i pattern a cluster:
Presenza di un livello volumetrico.
Collegamento con il contesto del timeframe superiore.
Combinazione con altri pattern a cluster.
Utilizzo dei pattern su time-frame superiori a H1.
Collegamento con indicatori della piattaforma ATAS (come CVD, ecc.).
Quando viene individuato un pattern a cluster, è possibile aprire un’operazione con un ordine market oppure posizionare un ordine limite a pochi tick sotto/sopra il prezzo di chiusura della seconda candela che ha formato il pattern.
La chiusura della posizione può essere effettuata in diversi modi:
al verificarsi di un pattern opposto;
su un livello importante dal lato opposto;
con un take profit fisso, determinato sulla base di analisi statistiche (preferibilmente con un rapporto almeno di 1:3).
Le informazioni descritte sopra costituiscono un’ottima base per iniziare ad analizzare i volumi con sicurezza. Ti consigliamo di testare tutte le tecniche apprese sui dati storici o su un conto demo, per individuare la strategia di trading più adatta a te. Solo dopo questo passaggio è consigliabile passare alla gestione reale e autonoma degli ordini. Buon trading!
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